Archivi categoria: Interviste

Otto anni di editoria indipendente – Orfeo Pagnani, Exòrma

A dieci anni dall’esordio, per Exòrma «il viaggio non finisce mai, solo i viaggiatori finiscono e anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione».

Orfeo Pagnani, insieme a Maura Sassara, ha dato vita a un progetto editoriale «legato fortemente alla dimensione del viaggio, alla conoscenza dei luoghi, alla narrazione del mondo come è, delle culture, delle peculiarità ma anche delle criticità».

Nel 2019 Exòrma ha pubblicato quindici titoli. Nel 2020 questo numero è destinato a crescere.

«Stiamo concentrando le attività sulle due collane che sempre meglio rappresentano l’identità di Exòrma: Scritti traversi, dedicata alla letteratura in rapporto ai luoghi e al viaggio, non solo geografici ma anche immateriali; quisiscrivemale, dedicata alla narrativa, dove i libri cercano di “trovare un rimedio all’agonia della prosa” in un panorama editoriale sempre più intricato e difficile da interpretare».

Nel 2014 ebbe notevole successo La strage dei congiuntivi di Massimo Roscia, «un intruglio magico e paradossale di erudizione e divertimento sulla deriva e in difesa della lingua maltrattata e defraudata». Un caso editoriale, ma non l’unico per Exòrma.

«La strage dei congiuntivi è alla settima ristampa e continua a vendere. Al libro L’esilio dei moscerini danzanti giapponesi di Marino Magliani è stato assegnato il Premio Albatros 2018. Neve, cane, piede di Claudio Morandini si è aggiudicato il Premio Procida Elsa Morante 2016 ed è stato tradotto in numerose lingue. Dopo il diluvio di Leonardo Malaguti è stato finalista al Premio Neri Pozza 2017, candidato al Premio Strega 2019, finalista al Premio Brancati».

E poi ci sono le Classifiche di Qualità de L’Indiscreto. Nella selezione di libri usciti tra il 1 febbraio e il 30 aprile 2019 tra i primi dieci titoli c’è anche un libro Exòrma, L’idioma di Casilda Moreira di Adrian N. Bravi. «Significa che la comunità dei lettori, anche quelli “professionali”, gli addetti ai lavori, leggono i nostri libri, li apprezzano e decidono di segnalarne la qualità. Nella stessa classifica va detto che ne avevamo anche altri due, Itaca, l’isola dalla schiena di drago di Luca Baldoni e I sentieri delle Ninfe di Fabrizio Coscia».

«La forma libro può ibridarsi, mutare, nascondersi; la letteratura stessa può decomporsi del tutto. Quello, però, che ucciderà davvero l’editoria indipendente sarà la politica, che non crede di doverci considerare una risorsa».

In attesa del quarto appuntamento con Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti, il nostro “quaderno” con le migliori interviste a editori e autori realizzate dal 2011 a oggi, proponiamo uno stralcio della nuova intervista a Orfeo PagnaniMollare gli ormeggi. Qui invece l’intervista pubblicata sul blog nel settembre 2014.

Orfeo Pagnani sarà protagonista, con Federico Cenci di Cliquot, dell’incontro Quando l’editore incontra un progetto, organizzato da Via dei Serpenti.

Venerdì 22 novembre, libreria Tomo di Roma, 18:30
Ingresso gratuito!

Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti
A cura di Emanuela D’Alessio, Rossella Gaudenzi, Sabina Terziani
Editore: Via dei Serpenti, settembre 2019
Introduzione di Leonardo G. Luccone

Il volume è disponibile, a offerta libera, sul nostro sito e nelle librerie romane Tomo Libreria CaffèRisvoltiPagina 348. 

 

Otto anni di editoria indipendente – Federico Cenci, Cliquot

La piccola casa editrice fondata da Federico Cenci nel 2014, ha il nome di Chevalier Cliquot, un mangiatore di spade che si esibiva nei circhi e nei teatri verso la fine dell’Ottocento, famoso per esibizioni molto audaci che lo mettevano in pericolo di vita ogni giorno.

«Fortunatamente non siamo noi editori a “rischiare la vita” in prima persona come Chevalier, ma è la nostra piccola casa editrice da poco sul mercato che, come un mangiatore di spade in azione, deve stare attenta a ogni minimo movimento che fa».

Cliquot non pubblica autori emergenti o esordienti. Cliquot non pone confini culturali, geografici e temporali alla sua linea editoriale. Cliquot non pubblica (meglio dire, pubblicava) su carta. Cliquot non si affida ad alcun distributore.

«Sul progetto fondante siamo molto chiari e decisi: quello che vogliamo fare è riscoprire belle opere del passato dimenticate. Siamo nati come casa editrice digitale e per il primo anno abbiamo pubblicato soltanto e-book. Dopo un anno ci siamo resi conto che una casa editrice non può reggersi in piedi soltanto con gli e-book. Era arrivato il momento dell’esperimento: pubblicare in cartaceo il Pinocchio di Sandro Dossi e Alberico Motta».

«A dicembre, in occasione di Più Libri Più Liberi, uscirà I topi del cimitero per la collana Fantastica, una raccolta di racconti illustrata di Carlo H. De’ Medici: visto il gradimento di Gomòria, abbiamo pensato di proseguire con la riscoperta di questo oscuro autore gotico».

In attesa del quarto appuntamento con Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti, il nostro “quaderno” con le migliori interviste a editori e autori realizzate dal 2011 a oggi, riproponiamo l’intervista Alla ricerca dell’opera perduta a Federico Cenci, editore di Cliquot.

Federico Cenci sarà protagonista, con Orfeo Pagnani di Exòrma, dell’incontro Quando l’editore incontra un progetto, organizzato da Via dei Serpenti.

 Venerdì 22 novembre, libreria Tomo di Roma, 18:30
Ingresso gratuito!

Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti
A cura di Emanuela D’Alessio, Rossella Gaudenzi, Sabina Terziani
Editore: Via dei Serpenti, settembre 2019
Introduzione di Leonardo G. Luccone

Il volume è disponibile, a offerta libera, sul nostro sito e nelle librerie romane Tomo Libreria CaffèRisvoltiPagina 348. 

 

Otto anni di editoria indipendente – Della Passarelli, Sinnos

«Sinnos continua a fare libri che per noi hanno impegno, passione, militanza, ma anche voglia di scoprire e di mostrare cose nuove, di giocare, divertire e far divertire. Sovvertire».

 «Un cervello che legge ha molte più possibilità di riuscita personale, affettiva, intellettiva e può contribuire alla crescita di democrazia, alla consapevolezza di regole e limiti. Un cervello che legge è in grado di affrontare complessità».

«Siamo fieri di esserci conquistati la fiducia di un autore come Bart Moeyaert che proprio quest’anno è stato il vincitore dell’Astrid Lindgren Memorial Award, che è un po’ il Nobel per la letteratura per ragazzi».

«A maggio a Torino abbiamo conosciuto una nuova autrice svizzera, Marie-Christophe Ruata-Arn con un bel romanzo d’amore e di fantasmi: Sette rose per Rachel. Sicuramente a novembre 2019 esce in italiano l’ultimo romanzo di Bart Moeyaert, Bianca. E poi ci sarà una Lee Miller, un graphic sulla bomba atomica, un nuovo romanzo di Francesca Bonafini, che con Celestiale è in finale al Premio Cento (bellissima scrittura). Felice di avere una nuova scrittura di Fabio Stassi, con un albo illustrato dalla bravissima Veronica Truttero che – insieme ad Alice Keller – ha iniziato a lavorare proprio con noi. E anche loro due, insieme, le rivedremo presto, nei primi mesi del 2020».

Della Passarelli

In attesa del terzo appuntamento con Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti, il nostro “quaderno” con le migliori interviste a editori e autori realizzate dal 2011 a oggi, proponiamo un assaggio dell’intervista La lingua è un segno a Della Passarelli, editrice di Sinnos.

Della Passarelli sarà protagonista, con Rosaria Punzi di Lapis, dell’incontro Editori di parole e immagini, organizzato da Via dei Serpenti.

Venerdì 8 novembre, libreria Tomo di Roma, 18:30

Ingresso gratuito!

 

Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti
A cura di Emanuela D’Alessio, Rossella Gaudenzi, Sabina Terziani
Editore: Via dei Serpenti, settembre 2019
Introduzione di Leonardo G. Luccone

Il volume è disponibile a offerta libera sul nostro sito e nelle librerie romane Tomo Libreria CaffèRisvoltiPagina 348. 

 

Otto anni di editoria indipendente – Rosaria Punzi, Lapis

«Stare dalla parte dei bambini vuol dire dimenticarsi le sovrastrutture adulte e arrivare a una sintesi essenziale e a un cuore dei messaggi. Non è sempre facile, ma stare dalla parte dei bambini significa proporre sempre una qualità molto alta. Dobbiamo dare ai bambini qualcosa che vale la pena che stia tra le loro mani».

«Lapis è il primo strumento che i bambini utilizzano per scrivere, la matita; in secondo luogo è la pietra per i Romani. Quindi c’è un aspetto legato ai bambini, al loro futuro e al loro inizio che però ha spalle forti».

«All’inizio pubblicavamo pochissimi libri, ci siamo poi assestati sui dieci-dodici titoli e oggi pubblichiamo settanta novità l’anno, cui aggiungere ristampe e riedizioni. All’inizio non compravamo nulla dall’estero; oggi una piccola parte del catalogo, piuttosto importante dal punto di vista della visibilità e delle vendite, è acquistato dall’estero».

Rosaria Punzi

In attesa del terzo appuntamento con Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti, il nostro “quaderno” con le migliori interviste a editori e autori realizzate dal 2011 a oggi, riproponiamo l’intervista Dalla parte dei bambini a Rosaria Punzi, editrice di Lapis.

Rosaria Punzi sarà protagonista, con Della Passarelli di Sinnos, dell’incontro Editori di parole e immagini, organizzato da Via dei Serpenti.

Venerdì 8 novembre, libreria Tomo di Roma, 18:30

Ingresso gratuito!

Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti
A cura di Emanuela D’Alessio, Rossella Gaudenzi, Sabina Terziani
Editore: Via dei Serpenti, settembre 2019
Introduzione di Leonardo G. Luccone

Il volume è disponibile a offerta libera sul nostro sito e nelle librerie romane Tomo Libreria Caffè, Risvolti, Pagina 348. 

 

Otto anni di editoria indipendente – Leonardo G. Luccone

«Ho iniziato a lavorare in editoria nel 1998 perché un’amica di un amico aveva sentito dire che mi piaceva leggere. Le serviva un volontario – o un gonzo – che correggesse le bozze di un testo periferico e noiosissimo».

 «Per fortuna i libri buoni restituiscono ogni cosa, con gli interessi».

In attesa del secondo appuntamento con Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti, il nostro “quaderno” con le migliori interviste a editori e autori realizzate dal 2011 a oggi, proponiamo uno stralcio di Laboratori di periferia, l’introduzione di Leonardo G. Luccone, Oblique Studio.

«Non ho avuto maestri, e un po’ mi dispiace. Non ho avuto maestri perché noi romani non ne avevamo. Se escludiamo Astrolabio, e/o, Theoria e pochi altri l’editoria romana che vediamo oggi è nata tutta insieme nel fulgore spaesato degli anni Novanta. Eravamo una banda di giovanotti che colavano entusiasmo. Pochi mezzi, poca pianificazione, ma tanta voglia di buttarsi nel fitto dell’inesplorato. Dal 2007 o giù di lì la quantità di editori romani attivi equipara – solo in numero! – quelli milanesi. Il fatto è che non abbiamo imparato a capitalizzare, a stilare un conto economico come si deve, a miscelare follia, creatività e impostazione, e questo continua a essere il nostro difetto più grave. La spinta degli anni Novanta è andata via via scemando».

«C’era coraggio, talento. Dov’è finito quello spirito? Credo che le nuove, promettenti case editrici siano nate industrializzate nel modo sbagliato: vedo il pericolo e il trauma di una ricerca in pantofole, con la sensazione che si stia tutti a inseguire la parte più corrosa della grande editoria. Scimmiottiamo. Gli editori romani non si parlano, non fanno blocco, non aprono fronti di crescita comuni. Non abbiamo imparato dalla storia di questa città dispersiva e sprecona».

«Esattamente otto anni fa nasceva Via dei Serpenti, un osservatorio che sotto la guida di Emanuela D’Alessio si è dato il compito di studiare il flusso energetico di questa baraonda di editori. Via dei Serpenti indaga senza voltarsi davanti alle contraddizioni, alle varianti sbiadite di un passato dietro l’angolo. Il loro lavoro è lì, on line, dovete andarlo a vedere. Sono stati tra i primi a cogliere certe derive o a battezzare scrittori incisivi come Malaj, Bartolomei, Funetta. Via dei Serpenti è la fotografia di una disillusione. Via dei Serpenti è lì a ricordarci che l’editoria è una magia insana che si prende tutto, ma proprio tutto».

Leonardo G. Luccone, nella poliedrica veste di editor, agente letterario, scrittore, traduttore, editore, sarà tra i protagonisti, con Luciano Funetta e Vanni Santoni, dell’incontro “Quando l’editore incontra l’autore: TUNUÉ, organizzato da Via dei Serpenti.

Mercoledì 9 ottobre, libreria Tomo, Roma
Ingresso gratuito!

 

Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti
A cura di Emanuela D’Alessio, Rossella Gaudenzi e Sabina Terziani
Edito da Via dei Serpenti, settembre 2019
Introduzione di Leonardo G. Luccone
Progetto grafico di Cristina Barone

Il libro è disponibile alla libreria Tomo, a offerta libera.
Per sfogliarlo si veda qui

 

Otto anni di editoria indipendente – Vanni Santoni

Ho sempre voluto esplorare temi e modalità espressive diverse, e intendo continuare a farlo. In realtà tutti i miei romanzi formano un’unica macronarrazione.

«La letteratura, come direbbe una cantante andalusa, è un pericolo». Questa frase di Bolaño, l’ho sempre amata. Credo che il lavoro letterario sia, appunto, un lavoro di ricerca costante, e di costante innalzamento dell’asticella.

Vanni Santoni

In attesa del secondo appuntamento con Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti, il nostro “quaderno” con le migliori interviste a editori e autori realizzate dal 2011 a oggi, riproponiamo uno stralcio dell’intervista a Vanni Santoni.

Vanni Santoni, nella duplice veste di scrittore e direttore della collana Romanzi di Tunué, sarà tra i protagonisti, con Luciano Funetta e Leonardo G. Luccone, dell’incontro “Quando l’editore incontra l’autore: TUNUÉ”, organizzato da Via dei Serpenti.

Mercoledì 9 ottobre, libreria Tomo, Roma
Ingresso gratuito!

Otto anni di editoria indipendente. Le interviste di Via dei Serpenti
A cura di Emanuela D’Alessio, Rossella Gaudenzi e Sabina Terziani
Edito da Via dei Serpenti, settembre 2019
Introduzione di Leonardo G. Luccone
Progetto grafico di Cristina Barone

Il libro è disponibile in libreria, a offerta libera.