Archivio tag: illustrazione e fumetto

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Roberta Cadorin, arte tra illustrazioni e cucina

FUORI CAMPO – Rubrica dedicata all’illustrazione e al fumetto

di Rossella Gaudenzi

Esse stanno allineate in ciascuno di noi. Vuote. Nessuno si siederà più. Di notte, al buio, si bisbigliano l’un l’altra delle strane vecchie storie. Il resto si legge.

Dino Buzzati, Le sedie (1965), in Le storie dipinte 

Avevo poco meno di un anno quando per la prima volta ho posato i piedi su boschi e rocce delle Dolomiti. Il rapporto di conoscenza con quei luoghi prodigiosi è stato costante per i miei primi venti anni. Il libro Un piccolo mondo a parte mi ha rimessa in contatto, dolcemente, con un mondo suggestivo la cui forza non cessa di incantare.

Torniamo a parlare di illustrazione con la bellunese Roberta Cadorin. «In passato una laurea in architettura allo Iuav di Venezia. Poi il mondo del fumetto con Roberto Totaro e quello d’illustrazione, alla scuola internazionale di Sàrmede, con l’insegnamento di Arcadio Lobato, Maurizio Olivotto, Anna Castagnoli e Javier Zabala. Il presente tra illustrazione, pittura e cucina».

libroinverdePartiamo dal presente e dalla pubblicazione del libro scritto da Elisabetta Tiveron e da te illustrato, Un piccolo mondo a parte. In viaggio tra Venezia, Alpago e Consiglio (Kellermann editore, 2016), secondo capitolo del progetto La strada del ciboCi racconti la genesi di questo libro?
Un piccolo mondo a parte nasce da una comune passione, di Elisabetta Tiveron e mia, per il cibo. Ci siamo conosciute grazie ai nostri blog (rispettivamente, cobrizoperla.blogspot.it e www.elisabettativeron.it; non propriamente foodblog). Poi è seguito un incontro dal vivo e, nata una concreta amicizia e stima reciproca, abbiamo pensato di collaborare.
Elisabetta aveva già avviato questo progetto, La strada del cibo per Kellermann editore. Per questo titolo si è trattato di guardarci un po’ attorno e scovare una chiave di lettura per scoprire e studiare una piccola ma preziosa porzione di territorio, a metà strada tra Elisabetta, veneziana  e me, bellunese. L’essenza di questo libro è il non essere una semplice guida né un compendio di cucina.
Le illustrazioni non sono nate a testo ultimato, come avviene usualmente, ma si sono sviluppate parallelamente, in relazione alle escursioni fatte sul posto. Poi, come per magia, i due racconti, quello narrativo e quello illustrato e fotografico (che non vogliono essere didascalici), si sono incastrati perché quello che abbiamo tracciato in questi luoghi si dipana davvero come un percorso di anima e di pancia.
La più bella soddisfazione è sentir dire dai lettori che incuriosisce ed emoziona.

Roberta Cadorin

Roberta Cadorin

Sei nata e vivi a Belluno. I “tuoi luoghi” hanno influenzato in qualche modo il tuo modo di fare illustrazione?
Credo proprio di sì, inevitabilmente e, più o meno, inconsapevolmente come anche l’uso frequente di carta, colori, colla e forbice sin da molto piccola.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?
Le emozioni, gli incontri, e quindi anche la lettura, il cinema, la pittura o la fotografia, ma anche il semplice vissuto quotidiano o un viaggio.

Ci sono illustratori che puoi definire tue fonti di ispirazione?
Amo illustratori diversissimi tra loro. Ad esempio Saul Steinberg, Carll Cneut, Hervé Tulle o Beatrice Alemagna che non hanno molto in comune tra loro, no? E tanto meno io con loro, purtroppo. È appagante quando poi accade di conoscere un artista di cui apprezzi il lavoro e in seguito si rivela anche una persona di spessore dal vivo. Sono molto grata e affezionata a quelle generose che ho incontrato e che mi hanno rese partecipe del loro sapere.

Come è avvenuta la conversione da architetta a illustratrice?
Quando ho scelto architettura tanti anni fa ero consapevole non fosse la strada a cui più ambivo, ma non avevo alternative. Non ho mai sentito profondamente la vocazione del progettista architettonico.
Da laureata, a un certo punto, la nostalgia del disegno e del colore si è fatta talmente prepotente che ho girato pagina definitivamente, senza alcun rimpianto. C’è stata un’agenzia di grafica di cui ero titolare, con altri soci, e a seguire un paio di corsi alla scuola internazionale di illustrazione di Sàrmede. Quindi un figlio che mi ha rivoluzionato la vita e regalato una visione privilegiata su di essa. Ora credo di avere fatto un passo in più: mi sono perdonata quella scelta universitaria fatta con ingenuità.

saladCi parli del tuo presente tra pittura e cucina?
I due ambiti si intersecano spesso nelle mie giornate, tra tavolo da disegno e tavolo della cucina. In entrambi le passioni, l’esercizio può migliorare la tecnica. Ecco, l’unica pecca di questi due amori paralleli è che, se mi dedico più a uno, trascuro inevitabilmente l’altro.

Qual è il tuo rapporto con l’illustrazione di libri per ragazzi?
Ho iniziato a sfogliarne comperando libri illustrati per il mio bambino. Credo che lui abbia contribuito molto a far crescere il mio interesse, anche se ho constatato più di una volta che ciò che piace a me spesso ai piccoli non garba.

Traendo ispirazione da una tua suggestiva illustrazione con citazione di Dino Buzzati: che lettrice è Roberta Cadorin?
Ah, Buzzati, grande illustratore tra l’altro! Bellunese e amante delle montagne, come non amarlo? Era un grande consumatore e conoscitore di racconti per immagini, con interessi visivi molto variegati e un’affascinante e misteriosa capacità di infarcire la narrazione con suggestioni apparentemente lontanissime. Ora non chiedermi fra tutti qual è il libro che ho letto nella mia vita e che maggiormente mi ha influenzata. Ti risponderei i testi scolastici di latino. Che incubo! Non mi ricordo più nulla, ma li sogno ancora di notte quando sono agitata. Per usare una metafora culinaria, potrei dire che alterno bulimia a pause di digiuno, con la lettura. Ecco, una cosa che proprio non voglio fare è terminare per forza un libro che proprio non mi piace. Era un obbligo ai tempi della scuola. Perché dovrei farlo ora nel tempo libero?

Un accento sul futuro. Illustrazione di Roberta Cadorin

Un accento sul futuro. Illustrazione di Roberta Cadorin

Puoi darci qualche anticipazione sui tuoi lavori in corso-prossime pubblicazioni?
Al momento sto lavorando ancora sul cibo, ma in contesti diversi. I referenti sono francesi ma con un occhio attento al panorama italiano. Un altro progetto in corso interessante è con un editore orientale. Mi incuriosisce molto poter vedere le mie illustrazioni affiancate a segni della scrittura orientale. Ma preferisco non aggiungere altro per scaramanzia.

L’ultima, immancabile domanda: cosa c’è da leggere sul tuo comodino?
Ci sono alcuni bigliettini di mio figlio con alcune frasi emozionanti che non riusciamo a dirci a voce; un libro di poesie di Nina Cassian, C’è modo e modo di sparire; Storia di un corpo di Daniel Pennac con illustrazioni di Manu Larcenet; Les poings sur les îles, un libro con testo in francese di Elise Fontenaille e illustrazioni dell’adorabile Violeta Lopiz; un’opera di architettura France ou Alemanne: un livre inécrit de Le Corbusier di Jean Louis Cohen.

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Torna SCANNER, il festival delle autoproduzioni da Scripta Manent

INDILIBR(A)I – Rubrica dedicata ai librai e ai lettori indipendenti

Libreria Scripta Manent
Via Pietro Fedele, 54 – Roma

Oggi 25 febbraio inizia SCANNER, il festival delle autoproduzioni italiane giunto alla terza edizione, organizzato da Maurizio Ceccato e Lina Monaco nella libreria Scripta Manent a Roma.

SCANNER dura fino al 28 febbraio, quattro giornate dedicate alle narrazioni di coloro che operano nel campo delle arti grafiche e tipografiche in Italia, delle riviste di fumetti e delle antologie di narrazioni, di artisti della serigrafia e di artigiani della calcografia.

Quattro giorni di incontri, con dimostrazioni live su come si progetta e realizza una fanzine, nello spazio della libreria messo a disposizione gratuitamente dalle ore 17 alle 24, no-stop.

«Nel 2015 – spiega Maurizio Ceccato – su diversi dizionari italiani la voce autoproduzione è assente. Il termine più vicino è fanzine, parola inglese che nasce negli anni Quaranta dalla crasi di due parole: fanatic (appassionato) e magazine (rivista) che in italiano, come suggerisce Wikipedia, può essere tradotto rivista amatoriale. Ma questo termine, oggi, oltre che essere stretto non coincide con le produzioni attuali che si stanno ricavando nell’ultimo decennio uno spazio preciso fuori dai circuiti librari, confezionati e redatti in una forma tutt’altro che “amatoriale”».

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Calendario (in progress) degli interventi LIVE
Gli orari sono suscettibili di variazioni

giovedì 25
ore 18,00 NODES
ore 19,00 WATT • Senza alternativa

venerdì 26
ore 17,30 Roberto Grossi + Tre Boschi
ore 18,30 Fabio Donalisio + nervi + ISOLA
ore 19,00 Alessandro Martoz Martorelli
ore 19,30 B comics • Fucilate a strisce + Maurizio Ceccato, Lina Monaco
ore 20,00 Night Italia + Marco Fioramanti
ore 20,30 Paolo Schneider

sabato 27
ore 18,00 Stefano Piccoli + Liska Prod.
ore 18,30 Marina Biagini
ore 19,00 Costola
ore 19,30 Pastiche
ore 20,00 Clockwork Pictures + Fabio Meschini

domenica 28
ore 18,00 DUDE mag
ore 18,30 Flanerì + effe
ore 19,00 Brigata RGB + Ynfidel Enrico D’Elia

Intervista a Dionigi Mattia Gagliardi, direttore della rivista nodes

gli altri

Intervista a Susanna Mattiangeli, autrice e illustratrice

SCARABOCCHI – La rubrica dedicata alla letteratura per bambini e ragazzi

di Rossella Gaudenzi

Susanna Mattiangeli nasce a Roma nel 1971. Lavora con i bambini da sempre ed è autrice di testi per bambini. Tra i suoi ultimi lavori, Come funziona la maestra, illustrato da Chiara Carrer (2013, Il Castoro), La mia scuola ha un nome da maschio (2013, Lapis), Gli altri (2014, Topipittori).

Susanna Mattiangeli

Susanna Mattiangeli

Chi è Susanna Mattiangeli?
Sono una quarantatreenne romana, laureata in Storia dell’Arte, sin da bambina mi piaceva disegnare. Ho quindi studiato l’illustrazione, ma da sempre amo l’attività manuale: esplorare le  tecniche, pasticciare, provare. Ho compreso presto che la mia strada non sarebbe stata quella accademica, mi sono laureata inframmezzando lo studio con il lavoro e la maternità. Sono animata da una sorta di insofferenza, non riesco a a stare ferma: da un lato ho bisogno di fare cose con le mani, dall’altro avverto la necessità di mettermi seduta a studiare, scrivere. Queste due anime continuano a convivere.
La formula che ho trovato è di occuparmi di laboratori per bambini, il modo più interessante e appassionato per svolgere attività manuale senza rinchiudermi in una bottega. Il mondo dei bambini mi diverte, mi permette di sperimentare tecniche a metà tra il didattico e il ludico. Poter fare i laboratori è un grande privilegio, una via di fuga, un vero motore di idee. Alla base c’è sempre un piccolo quesito: come fare a… far funzionare un pupazzo? un libro? una stop-motion? La stopmotion è un’animazione frame by frame, foto per foto, legata tradizionalmente alla plastilina, animazione artigianale su carta oggi realizzata con applicazioni che la facilitano. Per me è questa l’attività manuale.

Susanna Mattiangeli è anche scrittrice e illustratrice…
La scrittura mette in moto un’altra parte del cervello. Mi definirei autrice; la mia attività di illustratrice riguarda libri risalenti a molto tempo fa. L’energia per diventare una vera illustratrice non è la stessa che impiego nello scrivere. Illustrare mi diverte di meno; disegno molto dal vero con i ragazzi, mi piace dipingere, lo faccio per me e non me ne priverei. Ma nel campo dell’editoria per ragazzi ci sono moltissimi libri di illustrazione di qualità e non saprei dove collocare il mio contributo. Nel lavoro con i bambini so che il mio contributo è importante, quello che faccio ha un senso, mentre fino a ora non ho trovato un motivo valido per decidere di essere io a illustrare un mio libro.

Quando ti affacci alla scrittura hai delle cose da dire o parti da quello che cercheresti nella narrativa per ragazzi?
Ci sono temi che mi interessano: il tema di Gli altri era mio, Come funziona la maestra è nato quando la mia attività di organizzatrice di laboratori mi ha messo in contatto e a confronto con la figura della maestra. Cosa mi piacerebbe leggere? Le mie ultime tre-quattro pubblicazioni sono esattamente quello che avrei voluto leggere.

maestraLa maternità cambia il modo di essere scrittori di libri per ragazzi?
È vero che avere dei figli ti porta a parlarne, ti avvicina quotidianamente al loro mondo, fa la differenza. Ho però una formazione che mi avvicina al linguaggio dei bambini: oltre a occuparmi di laboratori da vent’anni, ho fatto per diversi anni la baby sitter. Una  frequentazione con il linguaggio del bambino l’avevo dunque per esperienza.
Avere dei figli amplifica tutto: prendere la frasetta del bambino e inserirla nel libro però è cosa che non ho mai fatto. La chiave di lettura che applico è una mia chiave mentale, una  trance che sopraggiunge e mi fa vedere quello che accade dall’esterno; mi piace trovare un punto di vista particolare da cui vedere le cose, che non coincide con quello del bambino, anche perché io non lo sono. È un punto di vista che mischia tutto, mi diverte molto. Poi ogni tanto si costruisce nitidamente il discorso su un aspetto specifico, e nascono Come funziona la maestra, Gli altri…  creazioni sorte già complete.
Ad esempio, l’idea per Come funziona la maestra è venuta insieme a un’amica. Non credevo di essere stata particolarmente originale. Ho accettato di pubblicare con Il Castoro, tra i primi a rispondermi positivamente. Forse per i testi brevi che scrivo, che non impegnano esageratamente il redattore, è uscito un buon lavoro, appropriato ai tempi.

Quale sinergia deve esserci, per un lavoro a quattro mani, tra scrittore e illustratore?
Nel mio caso l’illustrazione è venuta dopo: in origine c’era il testo e poi l’illustratore, scelto dalla casa editrice. Il compito è trovare le immagini che richiamino l’attenzione di quella nicchia di persone a cui il mio testo si rivolge. Più che marketing è un fatto comunicativo a un alto livello: parlo in un certo modo e può essere condiviso con alcuni e non con altri, piacerà ad alcuni e non ad altri.

A cosa sta lavorando oggi Susanna Mattiangeli?
Ora miro a scrivere un testo lungo. Un testo breve per albo comporta una determinata scrittura, parola per parola. Un romanzo è tutt’altro, mi devo misurare con questa forma. Sarà edito da Il Castoro, casa editrice con cui mi sto trovando bene, ho un buon rapporto con l’editor, che mi dà larga fiducia, elemento per nulla scontato. Nel frattempo è uscito un albo illustrato da Felicita Sala per una casa editrice spagnola, la Fragatina, che si intitola Crescendo e tra qualche mese uscirà anche in Italia.

A quale fascia delle età infantili ti senti più vicina da un punto di vista creativo?
Sono molto stimolata dal mondo surreale dei bambini più piccoli, mi piace esplorare quest’aspetto quando sto con loro, ma credo che ogni età abbia il suo modo di incantare. Ho la fortuna di lavorare con bambini ma anche con ragazzi e ragazze che a volte sono di grande ispirazione. Quello che ho scritto finora è adatto a un pubblico vario, per ciò che ho visto bambini dai 4 agli 8 anni ci trovano qualcosa in modo diverso. Come funziona la maestra però piace anche a molte maestre, lo vogliono per sé. In realtà se ho un’idea non mi chiedo molto a quale fascia di età vada destinata, l’importante è che mi convinca, poi capisco chi potrebbe essere il lettore e lavoro per andargli o andarle incontro.

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Quali sono le letture attuali dei tuoi figli, di 9 e 14 anni?
Il piccolo sta leggendo Matilde di Roald Dahl e la grande sta leggendo L’isola di Arturo di Elsa Morante.

Se tu fossi bambina oggi, con quale libro sottobraccio usciresti da una libreria?
Io piccola amerei Chi me l’ha fatta in Testa di Werner Holzwarth e Wolf Erlbruch e L’arca parte alle otto di Hurlich Hub e Jörg Mühle. Io/bambina di oggi sarei comunque una rodariana, quindi anche una fan di Friot.

Quali libri ci sono sul comodino di Susanna Mattiangeli?
Ho finito da poco Middlesex di Joeffrey Eugenides e Una buona scuola di Richard Yates. Adesso sto leggendo, di proposito, ancora un romanzo di formazione uscito però di recente, Roderick Duddle di Michele Mari.

gli altri

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Consigli di lettura di Lina Monaco e Maurizio Ceccato –
Libreria Scripta Manent

INDILIBR(A)I – Rubrica dedicata ai librai e ai lettori indipendenti

Libreria Scripta Manent
Via Pietro Fedele, 54 – Roma
tel. 06 97 99 33 19

Ecco i consigli di lettura della libreria Scripta Manent.

krusoKruso, Lutz Seiler (trad. di Paola Del Zoppo), Del Vecchio editore.
Kruso è un romanzo che non t’aspetti. Inizia con una vicenda privata, la perdita dell’amata, e ci presenta il protagonista Ed, completamente in balia di una vorticosa spirale di dolore che sembra tirarlo inesorabilmente verso il basso. Poi la riscossa, il tentativo di placare la sofferenza cercando rifugio in un luogo dai tratti fantastici e leggendari. Sull’isola Hidensee per Ed inizia una vera e propria avventura fatta di incontri e “misteri” notturni.  La pubblicazione di Del Vecchio e la traduzione della sempre ottima Paola Del Zoppo, sono a corollario di alta qualità.

L’Amalassunta, Pier Franco Brandimarte, Giunti, 2014
L’Amalassunta è il romanzo d’esordio del giovanissimo Pier Franco Brandimarte. La vicenda ci riporta tra i silenzi e i colori che padroneggiano l’entroterra abruzzese e marchigiano, con qualche capatina a Bologna e a Parigi. Tutti i luoghi in cui il genio di Osvaldo Licini prese forma attraverso le sue opere più famose. L’Amalassunta si muove in bilico sul crinale tra saggio e narrativo. La scrittura è raffinata, elegante, misurata. A tratti strappa il cuore con le descrizioni paesaggistiche e le atmosfere suggestive. Bravissimo Brandimarte.

Bcomics, AAVV, Ifix
Bcomics • fucilate a strisce è una novità a tutto tondo nel panorama dei fumetti. Il primo volume della trilogia si chiama Crack! e indaga, secondo il segno specifico di ogni autore, il mondo delle onomatopee, che nel fumetto rappresentano la forma sonora più diffusa. Crack! è il filo conduttore delle dieci storie, declinato in ogni sua possibile accezione. Nota di rilievo: il progetto grafico è del nostro inesauribile Maurizio Ceccato.
Martedì 21 luglio alle 21, Bcomics sarà a 100 libri in giardino, la rassegna estiva organizzata dalla libreria Giufà, al Quadraro in Via Filippo Re (zona Tuscolana).

La Ferocia, Nicola Lagioia, Einaudi, 2015
La Ferocia va letto. Punto e basta. Le critiche a prescindere sono per i qualunquisti.

Con questi suggerimenti Lina e Maurizio vi augurano una calda e assolata estate. Tornate tutti abbronzati a leggere tra le nostre righe bianche e rosse. Ci vediamo a settembre.

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INDILIBR(A)I – Scanner off da Scripta Manent

INDILIBR(A)I – Rubrica dedicata ai librai e ai lettori indipendenti

Libreria Scripta Manent
Via Pietro Fedele, 54 – Roma
tel. 06 97 99 33 19

Torna SCANNER da Scripta Manent in modalità mono.

Dopo la seconda edizione di SCANNER, dal 5 all’8 febbraio 2015, dedicata alle autoproduzioni italiane, gli indomiti Maurizio Ceccato e Lina Monaco hanno deciso di organizzare incontri monografici sul tema, due volte al mese.

nodes3:4Si comincia venerdì 24 aprile alle 19 con «nodes», rivista di arte e neuroscienze. Dionigi Mattia Gagliardi presenterà il quarto volume della rivista Fabio Mauri. Archivio di Memoria dedicato a uno dei maestri dell’avanguardia italiana del secondo dopoguerra.

Fabio Mauri è morto nel 2009. Il Presidente Giorgio Napolitano in occasione della sua scomparsa ebbe modo di ricordare «l’intensa attività di creazione artistica sviluppata da Fabio Mauri nel segno di una ininterrotta ricerca e apertura al nuovo, e il suo impegno nel campo dell’organizzazione culturale (…) ne avevano fatto una figura di rilievo nel panorama dell’arte e della cultura italiana».

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INDILIBR(A)I – SCANNER seconda edizione, il festival delle autoproduzioni da Scripta Manent

INDILIBR(A)I – Rubrica dedicata ai librai e ai lettori indipendenti

Libreria Scripta Manent
Via Pietro Fedele, 54 – Roma

Scanner 2015Dopo il successo della prima edizione (15-17 novembre 2013) torna SCANNER, il festival delle autoproduzioni italiane organizzato da Scripta Manent, la libreria romana a righe bianche e rosse di Lina Monaco e Maurizio Ceccato.

Dal 5 all’8 febbraio 2015 gli autoproduttori si ritroveranno a raccontare i propri progetti e a esporre le proprie utopie su carta.

Quattro giorni in cui lo spazio della libreria verrà messo a disposizione gratuitamente dalle ore 17 alle 24 no-stop per ascoltare la voce dei disegnatori e degli autoproduttori. Ognuno racconterà la propria storia, come sono nati i progetti cartacei, quali sono le motivazioni che spingono a stampare su carta, a usare caratteri mobili, fotocopiatrici e distribuzioni laterali. Ci saranno anche dimostrazioni Live: come si progetta una fanzine, come si rilega e assembla, come si scelgono gli illustratori. Nella libreria saranno esposti magazine, fumetti, stampe e i lavori artigianali di tutti i partecipanti al festival.

 «Alla prima edizione hanno aderito 60 autoproduttori e hanno partecipato circa 40. Quest’anno le adesioni sono triplicate, stiamo ancora sistemando il calendario e già siamo arrivati a circa 50 partecipanti – spiegano Maurizio Ceccato e Lina Monaco – Siamo diventati il punto di riferimento delle autoproduzioni nel centro Italia».

Chi sono i protagonisti? I nuovi fanzinari-autoproduttori, coraggiosamente indifferenti alle crisi editoriali, che provano a dare una diversa fisionomia alla comunicazione su carta, accentuandone le caratteristiche del mezzo in controcorrente o in simultanea simbiosi con il web.

 «L’idea di SCANNER – prosegue Ceccato – non è quella di fare una fiera per vendere, ma di organizzare un festival per dare l’opportunità agli autoproduttori italiani di presentarsi e raccontare il proprio progetto. È  tutto gratuito, non facciamo pagare l’ingresso, non facciamo pagare lo spazio da fruire. Mettiamo a disposizione le parole, chi viene da noi si racconta, oltre a mostrare il proprio lavoro. È questa la differenza con tutti gli altri eventi di questo tipo, ad esempio Ratatà a Macerata o Crack a Forte Prenestino, a Roma».

Tra i molti partecipanti ci sono: MAICOL & MIRCO • EFFE • DROME • CANICOLA • MARINA BIAGINI • NIGHT ITALIA • B COMICS • LASZLO BIRO • WATT • CANEMARCIO • PASTICHE • MONKEYPHOTO • FUGAZINE • THIS IS NOT A LOVE SONG • CHICKEN BROCCOLI  • NU®ANT • DELEBILE • NIGHT ITALIA • THIS IS NOT A LOVE SONG.

Questo il programma in progress:

giovedì 5
ore 19 FLANERì/Effe
ore 21 B comics
ore 22 WATT

venerdì 6
ore 18 NODES
ore 18,30 Lorenzo Coltellacci / Roberta Gentili
ore 19 LA TRAMA

sabato 7
ore 17 Riccardo Fabiani
ore 18 Studio Pilar
ore 19 PASTICHE
ore 20 Anatomia dei sentimenti

domenica 8
ore 18 ISOLA Mariagiorgia Ulbar e Fabio Donalisio
ore 18,30 Fugàzine + Monkeyphoto
ore 19 BETTERPRESS
ore 19,30 Chicken Broccoli